Seydina Limamou LAHI
(Pace e salvezza su di lui)

Il villaggio di Yoff che ha salutato la nascita di Seydina Limamou Laye il 15 Chabane dell'anno 1261 dell'egira (1845 secondo il calendario gregoriano), è situato ad una decina di kilometri da Dakar, ed è abitato principalmente da persone di etnia lebu, tradizionalmente di religione animista, che credono fortemente negli spiriti chiamati geni (Djinni).

In questo contesto ostile a qualsiasi credenza monoteista, nel 1883, Seydina Limamou Laye, figlio di Alassane Thiaw e di Mame Coumba Ndoye, lanciò la sua celebre chiamata rivolta agli uomini ed ai geni esortandoli alla fede nel Dio Unico, dichiarando: "Io sono un inviato di Dio, il Mahdi tanto atteso dalla comunità mussulmana".

In effetti molte scritture religiose come le Hadiths del Profeta Mohamed (Pace e salvezza su di lui) hanno attestato la veridicità di questa dichiarazione predicendo la sua venuta. Ad esempio quello riferito da Ibn Mas'ûd e menzionato da Abou Daoud nel suo libro intitolato "Il libro del Mahdi" il Profeta (Pace e salvezza su di lui) dice: "Se non restasse al mondo che un solo giorno, Allah lo prolungherebbe fino ad inviare un uomo della mia famiglia che riempirà la terra di giustizia e di equità, tanto quanto essa era prima colma d'ingiustizia e d'iniquità".

Così per 26 anni Seydina Limamou Laye (Pace e salvezza su di lui) ha predicato la Buona Parola tra mille difficoltà. La sua presenza disturbava l'amministrazione coloniale per l'influenza delle sue prediche che conquistavano sempre di più il cuore degli uomini


Mauseleo di Seydina Limamou Lahi Al Mahdi (Pace e salvezza su di lui)
(Seydina Limamou LAHI non è potuto essere fotografato mai)

Perciò fu incarcerato a Gorée per tre mesi ma questo non impedì all'ardore e alla volontà dei suoi adepti di lasciare a centinaia tutte le regioni del Senegal per venire a fare atto di fedeltà e sottomissione.

Così qualsiasi tentativo per frenare questa verità è votato al fallimento al contrario, il suo insegnamento comincia a varcare le frontiere del Senegal per imporsi in altri continenti.

Nonostante ciò questo insegnamento denigrato da molti mussulmani è di una ortodossia perfetta ed ha rivoluzionato tutte le pratiche religiose in corso nel nostro secolo d'oscurantismo ideologico

Possiamo citare tra le altre l'invocazione costante del nome di Dio da parte del Zikr, un'altra visione della Zakat, l'abolizione delle caste, il rispetto della donna, il culto della purezza, ecc..., un'opera monumentale che ispira molte persone della Umma islamica e che noi ritroviamo in parte nei suoi sermoni.

Alla sua scomparsa, Seydina Issa, suo figlio maggiore, gli successe alla testa della comunità dal 1909 al 1949 come l'avevano predetto i testi religiosi. In fatti Al i'lâm bi hukmi Isâ afferma :
"Le parole del Profeta hanno confermato che il Mahdi apparirà prima di Issa Ibn Mariam e riempirà la terra di giustizia dopo che era stata riempita d'iniquità, dopo di che Issa verrà ad adottare la dottrina del Mahdi".

Dal 1949 al 1971, il suo secondo figlio Seydina Mandione prenderà le redini della comunità. In seguito è il regno dei suoi nipoti: Seydina Issa Laye II dal 1971 al 1987, Mame Alassane Laye dal 1987 al 2001.


Seydina Issa Rohou LAHI
Figlio e primo Khalif di Seydina Limamou LAHI (PSSL)

Da allora è Chérif Abdoulaye Thiaw che dirige la comunità. Quindi i Layennes e tutti i mussulmani hanno il dovere di celebrare il 125° anniversario della Chiamata di Seydina Limamou Laye poichè quest'ultimo ha reso all'uomo nero la sua dignità, diventando in questo modo il vero precursore della Negritudine, in un contesto di razzizmo, di odio e di umiliazione della razza nera.

Di conseguenza, tale comunità deve rallegrarsi della chiamata che ha sottratto l'uomo nero a questo oscurantismo religioso guidando i suoi passi ed il suo spirito verso la vera Luce: quella di Dio.

E' dunque questo il senso che noi diamo a questi due giorni di festività religiose, il 4 e il 5 settembre 2005.

Da New York a Abidjan, da Milano a Parigi, ovunque nel mondo deve elevarsi il Canto della Libertà, il Canto anche della Speranza, perchè il popolo nero trionferà di tutte le frustrazioni, raccoglierà tutte le sfide, poichè Dio ci ha donato ciò che c'è di più prezioso: il Profeta dell'Umanità.

Libasse Niang in una bellissima poesia cantava:

Kurel bu yiw bi fawxa ngeen           (Voi, comunità leale, voi siete al di sopra di tutte le comunità)

Kudul Yonen bi gnee na leen           ( Tutti vi invidiano salvo il Profeta Mohamed)

Lu jitu tey la yalla noon                     ( Dio aveva detto)

Di ngeen sujoot ci Mamadu              ( che Mohamed sarebbe venuto a voi)

Che Allah onnipotente guidi i nostri passi ed esaudisca le nostre preghiere

Baytir Kâ, NURUL MAHDI

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